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M.G Linux Toolbox

M.G Linux Toolbox raccoglie in un'interfaccia grafica semplice funzioni Linux che normalmente richiederebbero il terminale.

Stato del progetto

La versione 0.9.0 Beta 7 è la prerelease candidata corrente. Aggiunge la gestione dell'antivirus ClamAV (installazione dai repository ufficiali, aggiornamento firme e scansione file/cartelle) e separa la vecchia pagina "Rete e sicurezza" in "Rete e dispositivi" e "Sicurezza".

Il pacchetto AppImage verificato e il relativo checksum sono associati alla Release v0.9.0-beta.7.

Il codice è distribuito con licenza GPL-3.0-or-later. Nome, logo e identità del progetto sono trattati separatamente in TRADEMARKS.md.

Screenshot principali

Panoramica Funzioni Kernel
Panoramica di M.G Linux Toolbox Funzioni Kernel
Sistema e disco Energia e batteria
Sistema e disco Energia e batteria
Rete e dispositivi Gaming
Rete e dispositivi Gaming
Sicurezza Cronologia e ripristino
Sicurezza Cronologia e ripristino

Tutte le schermate approvate sono raccolte nella galleria completa.

Che cosa permette di fare

M.G Linux Toolbox rende più semplici funzioni e impostazioni Linux che normalmente richiederebbero il terminale.

Il programma rileva ciò che il kernel, l'hardware e il sistema supportano realmente, spiega ogni funzione con parole semplici e, quando possibile, permette di provarla temporaneamente prima di renderla permanente.

Una funzione può mostrare:

  • il livello di rischio;
  • che cos'è;
  • il possibile vantaggio;
  • quando è meglio evitarla;
  • lo stato attuale;
  • il valore iniziale;
  • una prova valida fino al riavvio;
  • una modifica permanente, quando supportata;
  • il modo per ripristinare il valore precedente.

Funzioni Kernel

Questa sezione mostra soltanto le funzioni rilevate sul computer in uso. Può includere gestione del processore, memoria, swap, ZRAM, Zswap, Transparent Huge Pages, scheduler dei dischi e altre capacità offerte dal kernel.

La disponibilità cambia in base a kernel, hardware, driver e distribuzione. Una voce non disponibile non viene presentata come utilizzabile.

Aree del programma

  • Sistema e dischi: informazioni sul sistema, dispositivi, TRIM, SMART, manutenzione controllata e attività live del disco basata su dati /proc e /sys.
  • Rete e dispositivi: Wi-Fi, hotspot, Bluetooth, IPv6, condivisione file Samba e DNS (incluso DNS-over-TLS).
  • Energia e batteria: profili energetici, sospensione, batteria e risparmio dei dispositivi.
  • Audio: stato di PipeWire, dispositivi, riavvio audio e opzioni di risparmio energetico.
  • Stampanti: servizio CUPS, supporto di base e driver rilevati.
  • Software e repository: stato di Flatpak e Flathub, sorgenti software rilevate e controlli sulla salute dei pacchetti, con comportamenti adattati alla distribuzione.
  • Gaming: stato di GameMode, Vulkan, librerie e strumenti comunemente usati per giocare; il Gaming Pack controlla la disponibilità reale nei repository configurati e permette installazione e rimozione sicure dei soli pacchetti registrati dal Toolbox.
  • Virtualizzazione: KVM, IOMMU, VFIO, KSM e motori per container.
  • Servizi: stato, avvio, arresto e attivazione automatica dei servizi riconosciuti.
  • Sicurezza: firewall, accesso SSH e accesso root via SSH, aggiornamenti automatici, AppArmor/SELinux, Secure Boot e antivirus ClamAV (installazione dai repository ufficiali, aggiornamento delle definizioni e scansione di file e cartelle).
  • Cronologia e ripristino: operazioni registrate, punti di ripristino e ritorno ai valori salvati.

Prova fino al riavvio

Quando una funzione lo consente, puoi provarla senza renderla subito permanente. La modifica resta valida fino al riavvio: in questo modo puoi controllare stabilità, consumi e comportamento prima di decidere.

Una prova temporanea non garantisce un miglioramento. Se il risultato non è utile, riavvia oppure usa il ripristino indicato dal programma.

Modifiche permanenti e ripristino

Le modifiche permanenti vengono proposte soltanto quando il sistema le supporta. Prima di confermare:

  1. leggi rischio e casi in cui evitare la funzione;
  2. annota o controlla il valore iniziale;
  3. esegui prima una prova temporanea, se disponibile;
  4. conserva un punto di ripristino;
  5. verifica il risultato dopo un riavvio.

La cronologia aiuta a ricostruire le operazioni effettuate. Alcune modifiche di sistema richiedono privilegi amministrativi.

La Beta 4 rilegge il valore reale dopo ogni ripristino: un'operazione viene registrata come riuscita soltanto quando il valore corrisponde davvero a quello iniziale salvato per la prova corrente.

Installazione

Il metodo automatico controlla le dipendenze, verifica il checksum, installa l'AppImage nella cartella personale e aggiunge nome e icona al menu delle applicazioni:

curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/gregoriomangano/mg-linux-toolbox/main/install.sh | bash

In alternativa, l'AppImage può essere scaricata dalla Release e avviata manualmente. Non usare vecchie AppImage o collegamenti non indicati nei canali ufficiali. L'AppImage usa Python 3, GTK4, Libadwaita, PyGObject e FUSE forniti dal sistema; l'installer ne controlla la presenza, incluse le versioni minime reali (Libadwaita 1.4 è il vincolo effettivo — vedi la guida di installazione).

Consulta la guida di installazione per i due metodi, le dipendenze e FUSE.

Aggiornamento

Con l'installazione automatica, rieseguire lo stesso comando scarica la versione più recente disponibile per il canale scelto. Il checksum viene controllato prima di sostituire il file; la versione precedente viene conservata temporaneamente e rimane attiva se il controllo o l'aggiornamento falliscono.

Disinstallazione

  • Per una AppImage avviata manualmente, chiudi il programma e sposta nel cestino soltanto il file AppImage.
  • Per l'installazione automatica usa uninstall.sh: rimuove AppImage, collegamento del menu, icona e backup della versione precedente.
  • uninstall.sh conserva per impostazione predefinita cronologia, impostazioni e punti di ripristino. L'opzione --purge li elimina soltanto dopo una conferma esplicita.
  • Python, GTK4, Libadwaita, PyGObject e FUSE non vengono rimossi perché possono servire ad altri programmi.

Disinstallazione normale dell'installazione automatica:

curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/gregoriomangano/mg-linux-toolbox/main/uninstall.sh | bash

I dati dell'utente si trovano normalmente in ~/.local/share/mg-linux-toolbox e ~/.local/state/mg-linux-toolbox, oppure nelle directory XDG equivalenti.

Problemi comuni

La guida Problemi comuni spiega cosa controllare quando:

  • l'AppImage non parte;
  • compare un errore FUSE;
  • mancano GTK4, Libadwaita o PyGObject;
  • una funzione non è disponibile;
  • occorre raccogliere un errore senza condividere dati personali.

Sicurezza e limiti

M.G Linux Toolbox non promette:

  • prestazioni sempre migliori;
  • più FPS garantiti;
  • Internet sempre più veloce;
  • compatibilità con ogni distribuzione;
  • assenza assoluta di rischi.

Una scelta utile su un computer può essere inutile o controproducente su un altro. Leggi sempre le spiegazioni mostrate e concedi privilegi soltanto per un'azione riconosciuta.

Ambiente verificato durante la preparazione pubblica: Pop!_OS 24.04 LTS, Python 3.12, GTK 4.14, Libadwaita 1.5 e PyGObject 3.48. Il Gaming Pack è stato verificato nei container puliti Debian 13, Fedora 44, Arch Linux e openSUSE Tumbleweed; il controllo finale sui pacchetti resta comunque legato ai repository configurati sulla macchina dell'utente. Per altre distribuzioni moderne la compatibilità deve essere verificata. Debian 12 non è dichiarata supportata: la sua Libadwaita 1.2.2 è sotto la versione minima reale richiesta (1.4), verificato empiricamente in un container Debian 12 — l'app lo rileva e lo dice chiaramente invece di fallire con un errore tecnico.

Per le segnalazioni riservate consulta SECURITY.md. Per i limiti generali consulta DISCLAIMER.md.

Supporto e donazione

Verifica sempre il destinatario prima di confermare un pagamento.

Collegamenti ufficiali

Autore

M.G Linux Toolbox è sviluppato da Gregorio Mangano.

Licenza

Il codice è disponibile secondo la GNU General Public License, versione 3 o successiva (GPL-3.0-or-later). Il testo completo è in LICENSE.

La GPL riguarda il codice e non rende automaticamente ufficiali le versioni modificate. Nome, logo, icona e identità del progetto sono descritti in TRADEMARKS.md.

Compilare ed eseguire dal sorgente

Requisiti minimi:

  • Python 3;
  • PyGObject;
  • GTK4;
  • Libadwaita.

Avvio dal sorgente:

python3 main.py

Test automatici:

python3 -m unittest discover -s tests

La preparazione di una AppImage richiede inoltre rsync, sha256sum e una copia verificata di appimagetool. Il pacchetto di ogni Release viene costruito da un'AppDir nuova e verificato prima della pubblicazione.

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